Chiedere di cambiare l'alloggio assegnato

Chiedere di cambiare l'alloggio assegnato

Gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica possono chiedere di cambiare l'alloggio assegnato partecipando ai bandi di mobilità abitativa come stabilito dal Regolamento regionale 10/02/2004, n. 1, art. 22.

I bandi sono aperti a tutti i cittadini in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale in materia di edilizia residenziale pubblica.

Requisiti soggettivi

Possono partecipare al bando gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che:

  • siano in regola con il pagamento del canone di locazione e spese accessorie e/o condominiali, salvo accertate e comprovate difficoltà nei relativi pagamenti
  • non si trovino in regime di decadenza dall'assegnazione e possiedano i requisiti previsti per la permanenza
  • siano assegnatari dell'alloggio in godimento da almeno 24 mesi.

la cui domanda sia motivata da:

  • intervenute variazioni del nucleo familiare che diano luogo a sovraffollamento o sottoutilizzo dell’alloggio
  • malattia del richiedente o di componenti del nucleo familiare che comporti grave disagio con la permanenza nell'alloggio
  • gravi problemi sociali, di conflittualità condominiale o comprovate difficoltà al pagamento del canone di locazione e delle spese condominiali che rendano problematica la permanenza nell'alloggio.

Possono, inoltre, chiedere la mobilità anche famiglie non residenti nel Comune a condizione che abbiano il requisito della permanenza nell'alloggio di edilizia residenziale pubblica in godimento da almeno due anni e che la domanda sia motivata da:

  • ricongiungimento con parente invalido, o avvicinamento a parente, anche ricoverato, bisognoso di cure e/o assistenza
  • necessità di avvicinamento al posto di lavoro.

Nel caso di avvicinamento o ricongiungimento ad un parente invalido è sufficiente che vi sia residente l’invalido a cui il richiedente intende avvicinarsi o ricongiungersi, mentre nel caso di avvicinamento al luogo di cura, è sufficiente che la casa di cura abbia sede nel Comune.
Nel caso di avvicinamento al posto di lavoro è necessario che almeno un componente del nucleo familiare svolga l’attività lavorativa principale nel Comune, la distanza del luogo di residenza dalla sede di lavoro deve essere superiore a 90 minuti di percorrenza con gli ordinari mezzi di trasporto pubblico.

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Ultimo aggiornamento: 10/07/2018 11:55.24