Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP)

Imposta Comunale sulla Pubblicità (ICP)

La pubblicità permanente/temporanea è soggetta, secondo le disposizioni del Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507, ad un'imposta a favore del Comune. ICP è l'acronimo di "Imposta Comunale sulla Pubblicità" ed è dovuta per:

  • la diffusione di messaggi pubblicitari attraverso forme di comunicazione visive o acustiche effettuate in:
    • luoghi pubblici (vie, piazze, giardini pubblici ed aree comunque aperte al pubblico passaggio) e luoghi di libero accesso senza limitazioni o condizioni
    • luoghi aperti al pubblico, locali e le aree destinati a spettacoli pubblici, a pubblici esercizi, ad attività commerciali o nei quali chiunque può accedere soltanto in certi momenti o adempiendo a speciali condizioni poste da colui che, nel luogo medesimo, esercita un diritto od una potestà
    • ovvero che siano da tali luoghi percepibili.
  • affissioni dirette, anche per conto altrui, di manifesti e simili su apposite strutture adibite all’esposizione di tali mezzi.

Sono soggetti all'imposta di pubblicità unicamente:

  • i messaggi diffusi nell’esercizio di un’ attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni e servizi
  • i messaggi finalizzati a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato.

Approfondimenti

Chi la deve pagare?

L'ICP deve essere pagata dal soggetto fisico o giuridico che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso e, per questo, è obbligato al pagamento:

  • in via principale se dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale il messaggio pubblicitario viene diffuso
  • in via solidale se produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.
Come si calcola la ICP?

I cittadini non sono tenuti ad effettuare il calcolo. È il Comune che calcola l’ammontare della tassa e invia al contribuente l’avviso di pagamento.

L'imposta sulla pubblicita' si determina secondo le disposizioni del Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507, art. 7.

La legge suddivide i Comuni in classi a seconda della rispettiva densità demografica e per ciascuna classe fissa una specifica tariffa ordinaria (tariffa base).

L'imposta si applica:

  • in relazione alla superficie del mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero di messaggi contenuti
  • non a strutture di mero supporto strumentale prive di contenuto pubblicitario.
Come e quando effettuare il versamento

L’imposta è dovuta per anno solare di riferimento, cui corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria. 

Il pagamento va effettuato dopo il rilascio del provvedimento autorizzativo e dopo aver presentato la dichiarazione di esposizione dei mezzi pubblicitari. In ogni caso il pagamento deve essere effettuato prima dell’esposizione.

Per la pubblicità temporanea il provvedimento autorizzativo è sostituito dalla presentazione della dichiarazione di esposizione dei mezzi pubblicitari; resta fermo l'obbligo del versamento dell'importo dovuto prima dell'esposizione.

Il pagamento della pubblicità permanente deve essere effettuato con il bollettino che il Comune invia a casa unitamente all’avviso di pagamento.

La dichiarazione ICP

In caso di nuova autorizzazione o di altre variazioni dei dati precedentemente dichiarati, occorre presentare apposita dichiarazione ICP al Comune in cui è situato il mezzo pubblicitario ai sensi del Decreto legislativo 15/11/1993, n. 507, art. 8.

La dichiarazione ICP deve essere presentata da colui che ha ottenuto l’autorizzazione.

Domanda di rimborso per errato versamento

Se si ha pagato in più si ha il diritto al rimborso. La domanda di rimborso deve essere obbligatoriamente presentata entro 5 anni dal giorno del pagamento.

Cosa fare se si paga in ritardo o si ha versato parzialmente

Se il bollettino è stato ricevuto per tempo ma ci si è dimenticati di pagare, si deve utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso (Decreto legislativo 18/12/1997, n. 472, art. 13).

In caso di parziale o mancato pagamento sarà emesso avviso di accertamento, che verrà notificato, anche a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui si è verificata la violazione.

Le modifiche che comportino variazioni del tributo nel corso dell’anno saranno conteggiate a debito o a credito nel successivo avviso di pagamento.

Attività correlate

Puoi trovare questa pagina in

Aree tematiche: Lavoro Tasse
Io sono: Imprenditore
Sezioni: Tributi